
Premio Viareggio 1950
Le terre del Sacramento
Francesco Jovine
(Guardialfiera, Campobasso, 1902 – Roma, 1950). Nacque in un paese di quattrocento anime affacciato sul lago di Guardialfiera, nel cuore del Molise. Figlio di una famiglia modesta, studiò da maestro elementare — come tanti intellettuali meridionali della sua generazione, quelli che impararono il mondo sui libri perché il mondo intorno non offriva altro. Insegnò a lungo nelle scuole del Sud, girò paesi e borghi, conobbe l’Italia contadina dall’interno, non dai libri. Poi si trasferì a Roma, dove entrò nei circoli intellettuali antifascisti, frequentò scrittori e militanti, lavorò come giornalista e redattore. Morì a quarantotto anni, nel 1950, lo stesso anno in cui Le terre del Sacramento vinse il Viareggio.
Nel Molise degli anni Trenta, le “terre del Sacramento” sono terreni feudali che i contadini sentono propri da generazioni — per patto antico, per fatica, per sangue. Quando l’avvocato Cannavale decide di venderle, e i nuovi padroni recintano ciò che era sempre stato di tutti, qualcuno si ribella. Luca Marano, giovane e lucido, capisce che quella lotta non è solo di campi: è di dignità. Il finale — un pianto rituale nella notte, tra fuochi e voci di donne — è tra le pagine più potenti della narrativa italiana del Novecento. Premio Viareggio 1950.
- Edizione: 2026
- Pagine: 296
- Marchio: Antalia
- Collana: Orme
- Tematica: Narrativa
- Codice ISBN: 978-88-88520-10-0















